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Primo contatto
| Italiano | Inglese |
|---|
Inizia l’inglese dalle prime basi del livello A1 del QCER.
Questo corso gratuito online è pensato per te se parti da zero. Impari a presentarti, fare domande semplici, esprimere un bisogno e capire risposte comuni.
Fin dalla prima sessione, ascolta e usa le tue prime espressioni. Ti serviranno per viaggiare, preparare un trasferimento in un paese anglofono o iniziare a comunicare in inglese con persone di altri paesi.
La presentazione qui sotto spiega che cosa imparerai, quanto tempo prevedere e quali sono le differenze tra inglese britannico e americano, con indicazioni di pronuncia e grammatica per chi parla italiano.
Per proseguire, passa a Autonomo in 6 mesi oppure consulta tutti i nostri corsi di inglese e scegli il tuo percorso.
A che cosa ti servirà questo corso?
Vuoi imparare l’inglese nel tempo
All’inizio devi collegare quello che senti, quello che leggi e il suo significato. L’italiano ti aiuta a riconoscere parole come important, information o restaurant. La loro pronuncia, però, può essere meno familiare: cambiano vocali, consonanti e posizione dell’accento.
Le espressioni brevi permettono di costruire questi collegamenti. In I need water e I need a ticket riconosci una stessa struttura: I need seguito da ciò di cui hai bisogno. Impari prima a capire e usare la frase, poi a sostituirne alcune parti.
Questo primo repertorio offre un punto di partenza per continuare. La grammatica diventa più chiara quando una regola spiega frasi già conosciute. In seguito amplierai vocabolario, ascolto, lettura, scrittura e conversazione.
Stai preparando un breve viaggio
Prima di partire, le priorità sono spesso concrete: raggiungere l’alloggio, ordinare, capire un prezzo, chiedere indicazioni o segnalare un problema. Puoi iniziare dai temi che corrispondono al tuo itinerario, anche quando l’inglese sarà una lingua comune in un paese non anglofono.
Prepara anche la risposta. Sapere chiedere dov’è la stazione serve poco se non riconosci «a destra» o «sempre dritto». A ogni domanda associa due o tre risposte possibili. Ti prepari così allo scambio, non soltanto alla prima battuta.
Anche un soggiorno breve offre occasioni per provare: salutare, ringraziare, comprare un biglietto, chiedere il conto. Puoi tenere un indirizzo o una prenotazione per iscritto e dire comunque da solo le prime frasi.
Stai pensando di trasferirti in un paese anglofono
I primi giorni nel Regno Unito, in Irlanda, negli Stati Uniti, nel Canada anglofono o in Australia comprendono situazioni simili a quelle di un viaggio: trasporti, acquisti, alloggio e presentazioni. Prepararle ti permette di partecipare di più alla vita intorno a te.
In seguito servirà un apprendimento più ampio. Capire un contratto d’affitto, spiegare una situazione lavorativa o seguire una conversazione fra più persone supera i primi scambi guidati. Aggiungi il lessico della tua vita quotidiana e conversazioni con interlocutori disponibili a riformulare.
Quando conosci la destinazione, comincia ad ascoltare voci di quella zona. Le registrazioni britanniche del corso offrono un riferimento iniziale; altri accenti diventano familiari con l’esposizione. Non occorre aspettare di aver terminato il corso.
Che cosa significa «principiante A1»?
Il livello A1 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue riguarda i primi usi semplici: parlare di sé, fare domande di base e rispondere a bisogni familiari. Spesso la comunicazione richiede ancora un interlocutore che parli lentamente, ripeta o aiuti a formulare. 1
Primo contatto accompagna questo inizio. Completare un percorso o riconoscere le frasi in un quiz non dimostra, da solo, la padronanza di tutte le competenze A1. Ascolto, parlato, lettura e scrittura possono progredire a velocità diverse.
Che cosa eserciterai nei 17 capitoli?
Ecco i temi del percorso e gli scambi che puoi preparare attraverso ciascun gruppo.
| Capitoli | Per preparare quali scambi? |
|---|---|
| Espressioni essenziali, Conversazione, Imparare | Aprire uno scambio, parlare brevemente di te e chiedere aiuto per capire. |
| Colori, Numeri, Riferimenti di tempo | Identificare qualcosa, riconoscere quantità e parlare di orari o momenti. |
| Taxi, Trasporti, Spiaggia | Organizzare gli spostamenti e alcune situazioni di soggiorno. |
| Ristorante, Bar, Hotel | Ordinare, parlare al banco e arrivare in struttura. |
| Famiglia, Sentimenti, Partire | Parlare delle persone vicine, esprimere emozioni e congedarsi. |
| In caso di problemi, Cercare una persona | Segnalare una difficoltà o chiedere dove si trova qualcuno. |
Se parti presto, dai la precedenza alle espressioni essenziali, ai numeri e ai temi del viaggio. Per scoprire la lingua più ampiamente, segui il percorso tornando regolarmente su ciò che dimentichi.
Quanto tempo serve per acquisire le prime basi?
Puoi usare le prime frasi già nella prima sessione. Per preparare un viaggio, comincia con due settimane di pratica quotidiana da 15 a 20 minuti, dedicate soprattutto a trasporti, alloggio e pasti. Per l’intero corso, la stima indicativa è di 36–59 ore, ripassi compresi.
Dalla prima sessione: qualche frase da provare
Inizia salutando, ringraziando, presentandoti e dicendo che parli poco inglese. Un obiettivo piccolo è sufficiente: capire alcune espressioni e provare a pronunciarle senza leggere.
Dovrai recuperarle nei giorni successivi. Ripetere subito dopo una registrazione non significa ancora riuscire a ritrovare la frase da solo al bancone di un bar.
In due settimane: preparare le situazioni di un soggiorno
Con 15–20 minuti al giorno per due settimane hai circa tre ore e mezza–quattro ore e quaranta di lavoro. Puoi dedicarle a un piccolo gruppo di situazioni probabili. Ecco un’organizzazione da adattare a ciò che ricordi.
| Periodo | Lavoro proposto |
|---|---|
| Giorni 1–3 | Salutare, ringraziare, presentarsi, dire di non capire e chiedere di ripetere. |
| Giorni 4–6 | Esercitare numeri, prezzi, orari e indicazioni di direzione. |
| Giorni 7–10 | Preparare trasporti, alloggio e pasti secondo l’itinerario. |
| Giorni 11–14 | Riprodurre gli scambi senza leggere, riprendere le frasi difficili e preparare qualche imprevisto. |
Questo calendario organizza una preparazione al viaggio. Non promette il livello A1 in due settimane e non indica una durata media valida per tutti.
Per l’intero percorso: un lavoro distribuito su più mesi
Le 36–59 ore indicate per il corso corrispondono ai seguenti ordini di grandezza se studi ogni giorno:
| Tempo al giorno | Per totalizzare 36–59 ore |
|---|---|
| 10 minuti | 216–354 giorni, circa 7–12 mesi. |
| 15 minuti | 144–236 giorni, circa 5–8 mesi. |
| 30 minuti | 72–118 giorni, circa due mesi e mezzo–4 mesi. |
Si tratta di un calcolo del tempo di lavoro, non di una garanzia sul livello raggiunto. Contano anche i ripassi, l’esperienza con altre lingue e la pratica fuori dagli esercizi. Distribuire lo studio ti permette di recuperare le frasi dopo averle in parte dimenticate.
E se parti tra due giorni?
Riduci il programma alle necessità dell’arrivo: cortesia, richieste di ripetizione, destinazione, prenotazione, pasti e aiuto. Prepara nomi di luoghi e dati personali. Per prezzi e orari, esercitati a riconoscere i numeri e a chiedere che vengano scritti.
Potrai approfondire durante il soggiorno. Anche una preparazione breve ha un’utilità se scegli espressioni che userai davvero.
Come studiare quando parti da zero?
Comincia con un piccolo gruppo di espressioni
Scegli alcune frasi della stessa situazione. Ascoltale seguendo testo e traduzione, poi riascolta senza leggere. Cerca di riconoscere le parole appena incontrate.
Ripeti a voce alta. All’inizio puoi dividere una frase, ma ricomponila per ritrovarne il ritmo. Poi nascondi l’inglese e prova a recuperarla dalla situazione o dal significato italiano.
Una sessione di quindici minuti può dedicare cinque minuti al ripasso, cinque alle novità e cinque a parlare senza modello. Se le frasi precedenti sono ancora difficili da ricordare, riserva loro più tempo.
Trasforma una frase memorizzata in una frase personale
Dopo aver capito I’d like a coffee, sostituisci a coffee con a tea o some water. In I’m going to London, cambia destinazione. Dopo My name is…, inserisci il tuo nome.
Queste trasformazioni verificano la comprensione e fanno emergere domande utili: serve a o some? Dove va l’aggettivo? Si può omettere il soggetto come in italiano? Le spiegazioni più avanti aiutano a riconoscere i meccanismi.
Usa gli esercizi per individuare ciò che manca
Le attività allenano ascolto, comprensione e recupero; Super Memory permette di riprendere le espressioni. Quando sbagli, cerca il tipo di difficoltà: puoi conoscere una parola scritta senza riconoscerla all’ascolto, oppure capire una frase senza riuscire a dirla da solo.
Nel primo caso riascolta senza testo; nel secondo prova a produrre la frase prima di vedere la soluzione. Il giorno dopo tenta di ricordare prima di rileggere, e torna sulle espressioni a distanza di qualche giorno. Recuperare una risposta richiede un lavoro diverso dal trovarla familiare sulla pagina.
Associa una risposta a ogni domanda
Con How much is it? («Quanto costa?»), esercita prezzi. Con What time? («A che ora?»), esercita orari. Con Where is…? («Dov’è…?»), impara indicazioni di luogo.
Prova poi entrambe le parti del dialogo. Un’altra persona può scegliere una risposta fra diverse possibilità. Ti abitui così ad ascoltare l’informazione anziché recitare una sequenza fissa.
Leggere e pronunciare l’inglese
L’alfabeto è quello latino, ma la relazione fra lettere e suoni è meno regolare che in italiano. La a di name, cat e about ha tre pronunce diverse. Impara una parola insieme al suo suono e a una frase, senza affidarti soltanto alla lettura.
Le vocali: distinguere suoni che l’italiano non separa allo stesso modo
In ship («nave») e sheep («pecora»), cambia la qualità della vocale e generalmente anche la durata. Non basta pronunciare la stessa «i» italiana più o meno a lungo. Ascolta le due parole, prova a riconoscerle senza testo e poi ripeti.
Confronta anche bed («letto») e bad («cattivo»), oppure le vocali di full («pieno») e food («cibo»). Le posizioni della bocca non coincidono sempre con le categorie vocaliche dell’italiano. È più utile allenare pochi contrasti concreti che cercare un’equivalenza approssimativa per ogni lettera.
In my, day e go, la vocale si sposta durante la sillaba: è un dittongo. Segui tutto il movimento del suono. La pronuncia di go varia anche fra i modelli britannico e americano.
Molte sillabe non accentate contengono una vocale breve e rilassata, indicata con /ə/: lo schwa, per esempio all’inizio di about. In inglese non tutte le vocali conservano la chiarezza che ti aspetteresti leggendo una parola italiana. 3
Consonanti e lettere mute da riconoscere
| Suono o gruppo | Indicazione per chi parla italiano |
|---|---|
| h | In hello, hotel e help si sente un soffio. Diversamente dalla h italiana, spesso si pronuncia. È invece muta in hour e honest. |
| th di think | Metti leggermente la punta della lingua fra i denti e lascia passare aria senza far vibrare la voce: /θ/. Non è semplicemente «t», «s» o «f». |
| th di this | Posizione simile, ma con vibrazione della voce: /ð/, anche in the e mother. |
| r | Nei comuni modelli britannico e americano non è la r vibrante italiana. Ascolta red e right. Dopo una vocale può pronunciarsi o meno secondo l’accento. |
| w e v | In we e water arrotonda brevemente le labbra. Distingui questo movimento da v, prodotto con denti superiori e labbro inferiore. |
| ch e sh | Chair comincia con un suono simile alla c di «cena»; shop con un suono simile a «sc» di «scena». Non leggere ch come in «chi». |
| j | In job il suono iniziale ricorda la g di «giorno». Anche la g di general può avere questo suono. |
| ng | In sing il suono finale si forma nella parte posteriore della bocca. In questa parola non segue una g separata. |
| Consonanti finali | Conserva la t di ticket e la k di book senza aggiungere una vocale finale. Evita che una parola inglese acquisti una sillaba in più. |
| Lettere mute | Non si pronunciano la k di know, la w di write e la b di lamb. |
Il plurale in -s si sente: books termina con /s/, bags con /z/, mentre buses ha una sillaba aggiuntiva. Le doppie scritte non vanno automaticamente pronunciate come consonanti lunghe italiane: ascolta ogni parola nel suo insieme.
Non occorre risolvere tutti i suoni prima di parlare. Concentrati sui contrasti che ostacolano la comprensione dei tuoi messaggi. Un dizionario con audio permette di confrontare modelli britannici e americani e di avvicinarti gradualmente ai simboli fonetici. 4
L’accento tonico: quale sillaba mettere in rilievo?
Come in italiano, una sillaba risalta nelle parole di più sillabe. La sua posizione va imparata con il vocabolo: hoTEL accentua la seconda, TAble la prima. Le maiuscole indicano qui soltanto l’accento e non fanno parte della grafia normale.
La somiglianza fra parole non garantisce la stessa accentazione. Nei dizionari, il simbolo ˈ precede la sillaba con accento principale. Registra mentalmente questa informazione insieme al significato.
Nella frase, alcuni elementi risaltano più di altri: I need a TICKET mette in evidenza ciò che serve; TWO tickets, please può sottolineare la quantità. Non dare la stessa forza a tutte le sillabe. Ascolta la frase intera e prova a riprodurne la melodia.
Perché il parlato sembra così veloce?
Le parole si uniscono senza gli spazi visibili nella scrittura. I am diventa I’m, do not diventa don’t. Parole brevi come to possono avere una vocale molto ridotta senza cambiare grafia.
Puoi conoscere tutte le parole e non riconoscere subito la sequenza sonora. Ascolta qualche secondo senza testo, controlla e riascolta. Cerca le parole note nella forma realmente pronunciata, invece di aspettarti la lettura isolata di ogni vocabolo. 5
All’inizio scegli registrazioni brevi. Ripeti lentamente per capire l’articolazione, poi avvicinati al ritmo del modello. Accelerare eliminando suoni a caso non aiuta: conta riconoscere accenti, forme deboli e collegamenti.
Capire i principali meccanismi della grammatica
Queste spiegazioni aiutano a capire le frasi e a crearne altre. Non sono regole da memorizzare prima di cominciare, né la promessa che ogni punto venga insegnato separatamente in Primo contatto. Consultale quando servono; gli ultimi argomenti anticipano anche il percorso successivo. 2
1. L’ordine delle parole e il soggetto
Anna speaks English significa «Anna parla inglese». Nelle affermazioni semplici trovi spesso soggetto, verbo e complemento. Il soggetto deve normalmente essere espresso: I speak Italian, She lives in London. Diversamente da «Parlo italiano», non puoi eliminare liberamente I. Questo pronome si scrive sempre maiuscolo.
Anche It’s cold («Fa freddo») e It’s late («È tardi») richiedono un soggetto, pur senza indicare una persona precisa. All’imperativo, invece, il soggetto è di solito assente: Come in («Entra» o «Entrate»).
Per collegare idee, comincia con and («e»), but («ma») e because («perché»): I speak Italian, but I don’t speak much English. L’ordine inglese tende a essere meno flessibile di quello italiano: parti da questi schemi regolari.
2. I nomi, il plurale e la posizione dell’aggettivo
La maggior parte dei nomi non ha un genere grammaticale paragonabile al maschile e femminile italiani. A table e a ticket usano lo stesso articolo. Per una cosa si impiega normalmente it, per più cose they.
Il plurale si forma spesso con -s: ticket → tickets, room → rooms. Alcune terminazioni richiedono -es, come bus → buses. Dopo consonante, la y diventa generalmente -ies: city → cities, ma day → days. Esistono plurali irregolari frequenti: child → children, man → men, woman → women.
L’aggettivo direttamente associato al nome di solito lo precede e non si accorda: a small room, two small rooms. Quindi «due camere piccole» ha un solo segno del plurale, nel nome. Anche dopo be, l’aggettivo resta invariato: The rooms are small.
Per confrontare: cheaper than («più economico di»), bigger than («più grande di»), more expensive than («più costoso di»). As… as esprime uguaglianza: This room is as big as the other one. Good diventa better nel comparativo.
3. A, an, the oppure nessun articolo?
A e an introducono spesso un elemento non ancora identificato: a room, an address. La scelta dipende dal suono seguente: an hour, con h muta, ma a university, che comincia con il suono consonantico di you. Con un mestiere al singolare si usa generalmente l’articolo: I’m a nurse («Sono infermiere» o «Sono infermiera»).
The indica qualcosa di identificabile: the hotel, the station. Non cambia al plurale: the hotels. Nelle affermazioni generali su sostanze o insiemi al plurale l’articolo spesso manca: I like coffee («Mi piace il caffè»), I like museums («Mi piacciono i musei»). The coffee is cold riguarda invece un caffè specifico. 6
Un nome numerabile si può contare: a ticket, two tickets. Una sostanza come water normalmente richiede una quantità o un contenitore: some water, a glass of water. Ordinando two coffees, conti due porzioni.
Information e advice sono normalmente non numerabili: some information, a piece of advice, anche se in italiano dici «informazioni» e «consigli». How many tickets? chiede un numero; How much water?, una quantità. 7
4. You: tu, Lei e voi
I pronomi soggetto principali sono I, you, he, she, it, we, they. You vale per una o più persone e non distingue il tu dal Lei di cortesia. Are you ready? può significare «Sei pronto?», «È pronta?» o «Siete pronti?».
La cortesia dipende dalla formulazione, dal tono e da parole come please e thank you. Could you help me, please? è più attenuato di Help me. Per precisare il numero puoi dire you both («voi due») o all of you («tutti voi»).
They può riferirsi anche a una sola persona, per esempio quando il genere non è noto o quando è il pronome usato da quella persona. Il verbo mantiene la forma they are. Il contesto aiuta a capire il referente.
5. Il presente semplice: poche desinenze, una -s importante
La maggior parte dei verbi ha la stessa forma con I, you, we, they. Con he, she, it si aggiunge normalmente -s. Il presente semplice esprime fra l’altro abitudini, fatti e situazioni relativamente stabili: I live in Italy, She works in a hotel.
| Soggetto | speak — parlare | have — avere | be — essere |
|---|---|---|---|
| I | speak | have | am |
| you | speak | have | are |
| he, she, it | speaks | has | is |
| we | speak | have | are |
| they | speak | have | are |
Osserva go → goes, watch → watches e study → studies. La desinenza cambia pronuncia secondo il suono precedente. Impara she works e he watches anche come sequenze sonore.
Gli avverbi di frequenza precedono di solito il verbo principale: I often travel by train. Con be vengono normalmente dopo: I’m often tired. Non trasferire automaticamente la posizione italiana di «spesso».
6. Be, have e there is
Be serve a presentarsi, localizzare e descrivere uno stato: I’m Italian, We’re at the hotel, She’s tired. Qui I’m, we’re e she’s sono contrazioni di I am, we are e she is.
L’età e diverse sensazioni richiedono «essere», non «avere»: I’m thirty («Ho trent’anni»), I’m hungry («Ho fame»), I’m thirsty («Ho sete»), I’m cold («Ho freddo»). Distingui quest’ultima da It’s cold, «Fa freddo».
Have esprime fra l’altro possesso: I have a reservation. Puoi sentire anche I’ve got a reservation. Le domande sono Do you have…? oppure Have you got…?: conserva ciascuna struttura senza mescolarne le parti.
Per «c’è» usa there is, per «ci sono» there are: There’s a pharmacy near here, There are two pharmacies. Per localizzare una farmacia già identificata: The pharmacy is next to the station.
7. I work e I’m working: due presenti
«Lavoro» può diventare I work o I’m working secondo il senso. I work in a hotel presenta l’attività abituale; I’m working now indica che stai lavorando adesso. La seconda costruzione unisce be e una forma in -ing.
Può descrivere anche un’attività temporanea su un periodo: I’m learning English non significa necessariamente che stai studiando nell’istante in cui parli. I’m staying in London this week riguarda il soggiorno di questa settimana. Le corrispondenze con «stare + gerundio» sono utili, ma non complete.
Alcuni verbi normalmente mantengono il presente semplice in questi significati: I understand, I know, I want. Non applicare -ing soltanto perché pensi al momento presente. Confronta il tuo lavoro abituale con ciò che fai oggi per fissare la differenza.
8. Fare domande e costruire la negazione
Con be, nella domanda semplice si invertono verbo e soggetto: You are ready → Are you ready? La negazione è I’m not ready oppure It isn’t far.
Con la maggior parte degli altri verbi al presente semplice serve do o does: Do you speak Italian?, Does this bus stop here? Non basta cambiare intonazione come spesso accade in italiano. Dopo does, il verbo principale resta alla forma base, senza un’altra -s. Nella negazione: I don’t understand, She doesn’t speak Italian.
Con can non si aggiunge do: Can I pay by card? La forma negativa è cannot, spesso can’t. I modelli Are you…?, Do you…? e Can you…? coprono già molti primi scambi. 8
Le parole interrogative più utili sono what («che cosa»), who («chi»), where («dove»), when («quando»), why («perché») e how («come»). Precedono normalmente il gruppo interrogativo: Where is the station?, What time does it open? In Who lives here?, invece, who è direttamente il soggetto.
Le risposte brevi riprendono il verbo o l’ausiliare: Yes, I am, No, I don’t, Yes, you can. In Yes, I am non si usa normalmente la contrazione finale I’m. Impara sempre una risposta insieme alla domanda.
9. Costruzioni per moltiplicare le frasi
Alcuni inizi di frase permettono di esprimere un bisogno, una preferenza o un progetto. Nota soprattutto se il secondo verbo richiede to.
| Costruzione | Esempio | Significato |
|---|---|---|
| want to + verbo | I want to learn English. | Voglio imparare l’inglese. |
| need to + verbo | I need to change my ticket. | Ho bisogno di cambiare il biglietto. |
| can + verbo senza to | Can I pay by card? | Posso pagare con carta? |
| have to + verbo | I have to leave. | Devo partire. |
| would like to + verbo | I’d like to book a room. | Vorrei prenotare una camera. |
| be going to + verbo | I’m going to stay for three days. | Ho intenzione di restare tre giorni. |
I’d like contrae I would like. Può essere seguito anche direttamente da un nome: I’d like a coffee, please. In un’ordinazione è normalmente più gentile di I want a coffee. Puoi impararlo come espressione prima di studiare tutti gli usi di would.
Can non prende la -s: She can help. Distingui il divieto dall’assenza di obbligo: You mustn’t park here significa che parcheggiare è vietato; You don’t have to pay now significa che non sei obbligato a pagare subito.
10. Me, him, her, it: i pronomi complemento
I know Anna diventa I know her («La conosco»). I need my ticket può diventare I need it. I pronomi complemento sono me, you, him, her, it, us, them e si collocano normalmente dopo il verbo o la preposizione, non davanti al verbo come «la» in italiano.
Osserva Can you help me? («Puoi aiutarmi?»), I’m waiting for him («Lo sto aspettando»), Come with us («Vieni con noi»). Le associazioni for me, with her e to them vanno riconosciute come gruppi.
«Ci» e «ne» non hanno una singola traduzione valida ovunque: «Ci vado» può essere I’m going there; «Ne voglio due», I want two, quando l’oggetto è già noto. Parti dal senso della frase, non dal numero di parole italiane.
Alcuni verbi formano un’unità con una particella: get up («alzarsi»), come back («tornare»), turn on («accendere»). In certi casi il pronome va fra le due parti: Turn it on. All’inizio puoi memorizzare il gruppo intero.
11. Indicare il possesso e mostrare un oggetto
My copre «mio», «mia», «miei» e «mie»: my passport, my room, my tickets. Non si accorda con l’oggetto. Le altre forme comuni sono your, his, her, its, our, their. Non aggiungere l’articolo italiano: my ticket, non the my ticket.
His e her dipendono dal possessore. L’auto di Paul è his car; quella di Anna, her car. Il genere italiano di «auto» non decide la scelta. Puoi anche indicare il nome con ’s: Anna’s car.
This e that servono a indicare: this ticket, that building. Al plurale diventano these tickets e those buildings. La distanza può essere fisica o dipendere dal discorso.
Per non ripetere il nome: This is mine («Questo è mio»), Is this yours? («Questo è tuo?»). Distingui your bag, con nome, da yours usato da solo.
12. Le preposizioni nelle combinazioni utili
Impara in London («a Londra»), at the station («alla stazione»), on the table («sul tavolo»). Per la destinazione: I’m going to London. Con home si dice normalmente I’m going home, senza to. Una stessa preposizione italiana può avere più corrispondenze.
Per il tempo: at six o’clock, on Monday, in September, in the morning, at night. Con next week e tomorrow normalmente non si aggiunge una preposizione: I’m leaving tomorrow.
Altri gruppi pratici sono with milk, without sugar, by train e on foot. «Ascoltare qualcuno» richiede listen to someone; «aspettare qualcuno», wait for someone. Memorizza anche la preposizione.
For indica una durata, since il punto iniziale: for two years, since 2024. Quando una situazione continua fino al presente, spesso serve il present perfect: I’ve lived here for two years («Vivo qui da due anni»). Il presente italiano non si trasferisce automaticamente.
13. Numeri, ore e date
Esercita il riconoscimento orale dei numeri, non soltanto la recitazione. Dopo 0–20 e le decine, confronta thirteen (13) e thirty (30), fourteen (14) e forty (40), fifteen (15) e fifty (50). Il ritmo e la consonante finale aiutano, ma chiedi conferma quando l’informazione è importante.
Decine e unità si combinano: twenty-one, forty-five. Cento è one hundred o a hundred; mille, one thousand o a thousand. Dopo un numero preciso queste parole restano senza -s: two hundred. Per i telefoni, esercitati a scandire le cifre.
It’s two o’clock significa «Sono le due»; half past two, «le due e mezza»; a quarter to three, «le tre meno un quarto». È comune anche two thirty. Six p.m. indica le 18, six a.m. le 6 del mattino. Noon è mezzogiorno, midnight mezzanotte.
Giorni e mesi hanno la maiuscola: Monday, September. Nelle date si pronunciano numeri ordinali: the fifteenth of May oppure May fifteenth. Nei moduli britannici è frequente giorno–mese–anno, in quelli americani mese–giorno–anno. Scrivere il mese in lettere elimina ambiguità come 05/06.
I prezzi usano normalmente il punto decimale: £12.50 significa dodici sterline e cinquanta pence. Potresti sentire twelve fifty. Collega sempre la forma orale al numero scritto e alla valuta.
14. Passato, futuro e gli argomenti successivi
Per molte richieste basta il presente, ma incontrerai presto eventi passati e progetti. Questa tabella dà un orientamento, senza chiederti di imparare subito tutte le coniugazioni.
| Forma | Esempio | Che cosa esprime |
|---|---|---|
| Presente semplice | I live here. | Una situazione attuale: «Vivo qui». |
| Be + -ing | I’m waiting for the bus. | Un’azione in corso: «Sto aspettando l’autobus». |
| Past simple | I arrived yesterday. | Un evento in un passato concluso: «Sono arrivato ieri». |
| Present perfect | I’ve lost my passport. | Un fatto passato con conseguenza attuale: «Ho perso il passaporto». |
| Be going to + verbo | I’m going to visit York. | Un’intenzione: «Ho intenzione di visitare York». |
| Will + verbo | I’ll call you tonight. | Qui, un impegno: «Ti chiamerò stasera». |
| Would like | I’d like to stay longer. | Un desiderio attenuato: «Vorrei restare più a lungo». |
Il past simple regolare aggiunge -ed: work → worked, visit → visited, con pronunce diverse della desinenza. Verbi frequenti sono irregolari: go → went, have → had, be → was o were. Con la maggior parte dei verbi, domande e negazioni usano did più forma base: Did you book a room?, I didn’t book a room.
Il present perfect usa have o has e un participio: I have lost, she has arrived. Non coincide automaticamente con il passato prossimo italiano, e non seleziona «essere» per i verbi di movimento. Con yesterday si dice normalmente I arrived yesterday. Gli usi di past simple e present perfect differiscono in parte anche tra Regno Unito e Stati Uniti. 9
Per il futuro, I’m leaving tomorrow può indicare un’organizzazione già prevista. Will esprime fra l’altro una decisione immediata, una promessa o una previsione; going to un’intenzione o una previsione basata su indizi presenti. Il futuro italiano non ha una sola traduzione.
L’imperativo serve nelle indicazioni: Turn left, Wait here, Don’t worry. Racconti articolati, ipotesi, verbi con particelle e sfumature degli ausiliari verranno gradualmente. Non sono un requisito per la tua prima ordinazione.
Somiglianze ingannevoli con l’italiano
Actually significa spesso «in realtà», non «attualmente», che si rende con currently. Eventually significa «alla fine» o «prima o poi», non «eventualmente». Library è una biblioteca; una libreria è una bookshop o una bookstore.
Parents indica i genitori, non tutti i parenti: per questi ultimi trovi relatives. Sensible significa «ragionevole, assennato»; «sensibile» si rende spesso con sensitive. Attend a meeting significa partecipare a una riunione; per «attendere» usa wait o wait for.
Controlla anche -ed e -ing: I’m bored è «Mi annoio», I’m boring è «Sono noioso». Interested descrive una persona interessata; interesting, ciò che suscita interesse.
Impara i contrasti in frasi personali: I’m interested in music, I’m waiting for the bus, My parents live in Rome. Un contesto utile vale più di una lunga lista senza esempi.
Inglese britannico o americano: quale imparare?
Una lingua comune, diversi usi regionali
L’inglese britannico e quello americano condividono gran parte della grammatica e del vocabolario. Le differenze riguardano soprattutto pronuncia, alcune parole quotidiane, ortografia e preferenze per certe costruzioni.
Le due etichette comprendono molti accenti. Una persona di Londra, Glasgow o Liverpool non parla necessariamente come una registrazione didattica; anche negli Stati Uniti esistono differenze regionali. Irlanda, Canada, Australia e Nuova Zelanda hanno a loro volta usi propri.
Un modello costante aiuta a cominciare. Ascoltare altre voci prepara poi alle conversazioni reali. L’obiettivo è capire ed essere capiti, non eliminare ogni traccia dell’accento italiano.
Le differenze che noterai per prime
| Aspetto | Che cosa può cambiare |
|---|---|
| Pronuncia | La r dopo una vocale, alcune vocali e la realizzazione della t possono variare. La stessa parola scritta può sembrare diversa. |
| Vocabolario | Un ascensore è spesso lift nel Regno Unito ed elevator negli Stati Uniti. |
| Ortografia | Colour e color, centre e center, travelling e traveling. |
| Grammatica | Alcuni usi americani preferiscono il past simple dove il modello britannico favorisce il present perfect, soprattutto con just o already. |
| Convenzioni pratiche | Possono cambiare l’ordine delle date e i nomi dei piani. Controlla le informazioni importanti. |
Quando scrivi, scegli una convenzione coerente; quando leggi, impara a riconoscere entrambe. Il British Council approfondisce alcune differenze grammaticali. 9
Bisogna pronunciare la r di car?
In molti accenti americani la r si sente in car, park e first. Nel modello britannico comune del sud dell’Inghilterra, generalmente non si pronuncia dopo una vocale se non segue un’altra vocale. Si può invece sentire nel collegamento far away.
Non è una divisione assoluta per nazionalità. Molti accenti scozzesi e irlandesi pronunciano la r, mentre gli accenti americani non sono tutti uguali. Usa questa differenza come orientamento per l’ascolto.
In molti accenti nordamericani la t di water diventa un contatto molto breve della lingua, che può ricordare una d. Ascolta le due versioni della parola prima di pensare di non conoscerla.
Have you got…? e Do you have…?
Have you got a map? e Do you have a map? significano entrambe «Hai una mappa?». La costruzione con have got è frequente nella conversazione britannica; do you have funziona in entrambe le grandi varietà.
Impara domanda e risposta insieme: Yes, I have con Have you got…?, Yes, I do con Do you have…? Puoi scegliere un modello per parlare e imparare a capire l’altro.
Non occorre riprodurre subito ogni particolarità regionale. Could you help me, please? è una richiesta chiara e cortese in molti paesi. Le abitudini di cortesia dipendono anche dalla relazione e dal contesto.
Parole utili secondo la destinazione
| Significato | Uso britannico frequente | Uso americano frequente |
|---|---|---|
| Ascensore | lift | elevator |
| Appartamento | flat | apartment |
| Benzina | petrol | gas, gasoline |
| Marciapiede | pavement | sidewalk |
| Patatine fritte | chips | fries |
| Patatine in sacchetto | crisps | chips |
| Biglietto di sola andata | single ticket | one-way ticket |
| Biglietto di andata e ritorno | return ticket | round-trip ticket |
| Conto al ristorante | bill | check |
Sono usi frequenti, non confini rigidi: molte parole sono comprese anche nell’altro paese. Se chips crea un dubbio, chiedi che cosa contiene il piatto.
Il britannico ground floor è il piano terra e first floor normalmente il piano sopra. Negli Stati Uniti first floor indica in genere il livello d’ingresso. Osserva la numerazione nell’edificio.
L’inglese di Primo contatto è adatto al tuo progetto?
Per il Regno Unito, le registrazioni britanniche sono un riferimento coerente. Incontrerai comunque accenti diversi, ritmi meno controllati ed espressioni nuove.
Per Stati Uniti e Canada anglofono, le strutture di base e molte frasi restano utili. Aggiungi ascolti nordamericani e il lessico necessario al soggiorno: non devi ricominciare da zero.
Per Irlanda, Australia, Nuova Zelanda o altre destinazioni, completa il corso con voci locali. Familiarizzare con interlocutori concreti conta più che cercare un accento astrattamente valido ovunque.
Se non hai ancora una destinazione, comincia dal modello proposto. Autonomo in 6 mesi permette poi di continuare con le varianti americane e britanniche presentate da Loecsen.
Esiste un «inglese internazionale» senza accento?
L’espressione indica spesso l’inglese usato fra persone di paesi diversi. Non corrisponde a un unico accento condiviso da tutti. In viaggio o al lavoro, molti interlocutori avranno imparato l’inglese come te.
Frasi brevi, parole comuni e capacità di riformulare facilitano lo scambio. Do you mean…? permette di verificare il significato; ripetere un numero aiuta a confermarlo. Capire più accenti e chiedere chiarimenti sono abilità da costruire gradualmente.
I primi scambi da preparare prima di un viaggio
Questi esempi completano i temi del corso e mostrano come proseguire dopo la prima frase. Non sono una trascrizione completa degli esercizi.
Dire che stai imparando e ottenere una risposta comprensibile
| Inglese | Italiano |
|---|---|
| I’m learning English. | Sto imparando l’inglese. |
| I speak a little English. | Parlo un po’ di inglese. |
| I don’t understand. | Non capisco. |
| Could you repeat that, please? | Potrebbe ripetere, per favore? |
| Could you speak more slowly? | Potrebbe parlare più lentamente? |
| Could you write it down? | Potrebbe scriverlo? |
| What does this word mean? | Che cosa significa questa parola? |
| How do you say this in English? | Come si dice questo in inglese? |
Could you introduce una richiesta cortese. Lo stesso you si può rivolgere a una persona a cui dai del tu. Usa una richiesta di ripetizione quando perdi una parola: è parte dello scambio.
All’arrivo in hotel
— Hello. I have a reservation under the name Martin.
— Buongiorno. Ho una prenotazione a nome Martin.
— How many nights are you staying?
— Per quante notti si ferma?
— Three nights.
— Tre notti.
Esercita nome, spelling e numeri. Preparati a richieste sul passaporto, sul numero della camera o sull’orario di partenza. What time is check-out? chiede quando lasciare la camera. Puoi riusare under the name… per altre prenotazioni.
Chiedere indicazioni
— Excuse me, where is the station?
— Mi scusi, dov’è la stazione?
— Go straight on and turn right.
— Vada dritto e giri a destra.
— Is it far?
— È lontano?
— No, it’s a ten-minute walk.
— No, sono dieci minuti a piedi.
Impara on the right, on the left, straight on, next to e opposite: a destra, a sinistra, dritto, accanto e di fronte. Could you show me on the map? chiede di indicare il luogo sulla mappa.
Ordinare e pagare
— I’d like a coffee, please.
— Vorrei un caffè, per favore.
— With milk?
— Con latte?
— Yes, please.
— Sì, grazie.
Prepara domande su formato, zucchero e consumo sul posto. Nel Regno Unito puoi sentire Eat in or take away?, negli Stati Uniti For here or to go?.
Per pagare: Could we have the bill, please? («Potremmo avere il conto, per favore?»), poi Can I pay by card?. Negli Stati Uniti è comune check per il conto. Cash significa contanti, card carta.
Comprare un biglietto
— A ticket to York, please.
— Un biglietto per York, per favore.
— Single or return?
— Solo andata o andata e ritorno?
— Return, please.
— Andata e ritorno, per favore.
Negli Stati Uniti riconosci anche one-way e round-trip. Prepara data, ora e numero di viaggiatori. Which platform? chiede il binario di partenza; in aeroporto gate indica fra l’altro la porta d’imbarco.
Segnalare un problema
I need help significa «Ho bisogno d’aiuto», I’m lost «Mi sono perso», I’ve lost my passport «Ho perso il passaporto», I need a doctor «Ho bisogno di un medico».
I’m lost vale anche per «Mi sono persa»: la forma inglese non si accorda. In I can’t find my bag («Non trovo la mia borsa»), sostituisci l’oggetto per parlare di telefono, chiavi o documenti.
Prepara il lessico della tua situazione. Per un’informazione sanitaria precisa, una traduzione scritta verificata può integrare quello che sai dire. Una frase memorizzata non garantisce di capire tutte le domande successive.
Salutare al momento giusto
Hello va bene in molte situazioni; hi è più informale. Good morning saluta al mattino, good afternoon nel pomeriggio, good evening la sera. Good night serve soprattutto per congedarsi la sera o augurare buonanotte, non per salutare quando arrivi.
Excuse me attira l’attenzione o chiede permesso; sorry serve anche a scusarsi. Please, thank you e you’re welcome accompagnano i primi scambi. A How are you? puoi rispondere brevemente I’m fine, thank you. And you?, adattando il contenuto a ciò che vuoi dire.
Come capire se le tue basi diventano utilizzabili?
Un buon risultato su frasi note è un’indicazione, ma non descrive tutto quello che saprai fare altrove. Cambia una parola o la situazione per verificare i progressi.
Prova senza leggere una risposta pronta:
- Presentarti in tre o quattro frasi, poi cambiare nome o città.
- Ordinare e capire una semplice domanda sull’ordinazione.
- Chiedere un prezzo, riconoscere importi diversi e chiedere una ripetizione.
- Capire una breve indicazione in un ordine non memorizzato.
- Spiegare dove vuoi andare e quando partire.
- Dire che non hai capito senza abbandonare subito lo scambio.
Ritrovare una frase dopo qualche secondo è diverso dal doverla leggere. Capirla con un’altra voce dimostra che la riconosci oltre la registrazione abituale. Cambiare una parola senza perdere la struttura è un primo passo verso frasi tue.
Quando passare al tema successivo?
Puoi avanzare quando comprendi le espressioni studiate e ne recuperi una parte senza aiuto. Mantieni le più difficili nei ripassi. Aspettare la perfezione può ritardare l’incontro con parole utili in altre situazioni.
Che fare se dimentichi molto?
Riduci le novità e scegli frasi legate alla tua vita. Controlla che il significato sia chiaro e che tu abbia provato a recuperare la frase senza guardarla. Riprendila in una piccola scena: presentazione, acquisto, arrivo.
Se confondi parole vicine, confrontale in due frasi. Se un’espressione lunga resiste, dividila e ricostruiscila. La difficoltà può essere nei suoni o nella lunghezza, non soltanto nel significato.
Che fare dopo Primo contatto?
Continuare a imparare la lingua
Quando gli scambi iniziali diventano familiari, amplia ciò che racconti: giornata, gusti, lavoro, esperienze e progetti. Aggiungi testi brevi e conversazioni nelle quali scegli tu le parole.
Autonomo in 6 mesi prosegue con più vocabolario e costruzioni, presentando varianti americane e britanniche. Scegli secondo il tuo progetto e aggiungi ascolti della regione che ti interessa.
Preparare un trasferimento
Costruisci un repertorio per casa, appuntamenti, lavoro, scuola e vicinato. Esercitati a spiegare una situazione in più frasi e a rispondere a richieste di precisione. Telefono e conversazioni di gruppo richiedono pratica specifica, perché offrono meno indizi rispetto a uno scambio semplice faccia a faccia.
Un partner di conversazione, un insegnante o incontri regolari sul posto aiutano a capire senza prevedere tutto. Per il telefono, prepara nome scandito, indirizzo e formule per verificare una data o un numero.
Usare l’inglese al lavoro
Individua gli scambi frequenti nella tua attività: accogliere, spiegare, indicare una scadenza, chiedere precisazioni o rispondere a un cliente. Il lessico professionale diventa più utile quando sai già costruire richieste e capire risposte semplici.
La pagina Corsi di inglese presenta i percorsi disponibili su Loecsen. Consulta i rispettivi programmi per scegliere in base alle tue necessità e al tuo livello.
Domande pratiche
Il corso è gratuito?
Lezioni, registrazioni, quiz e Super Memory sono accessibili gratuitamente online, con limiti d’uso. Le opzioni a pagamento permettono fra l’altro di scaricare MP3 e PDF e togliere la pubblicità. Le condizioni aggiornate sono indicate nel servizio.
È necessario creare un account?
Un account permette di salvare i progressi e ritrovarli nelle sessioni successive.
Si può studiare senza connessione?
Il percorso interattivo si usa online. I download MP3 e PDF dell’offerta a pagamento consentono ascolto e lettura offline, ma non riproducono tutti gli esercizi interattivi.
Serve un microfono?
Puoi ascoltare e ripetere ad alta voce senza registrarti. Il riconoscimento vocale dipende dal browser e dall’accesso al microfono. Il suo risultato non è, da solo, una valutazione completa della pronuncia.
Si può imparare soltanto ascoltando?
L’ascolto familiarizza con i suoni e aiuta a riconoscere le frasi. Per produrle al momento di parlare, aggiungi esercizi senza modello. Moduli, orari e messaggi richiedono anche lavoro scritto.
Bisogna studiare tutta la grammatica prima di parlare?
Puoi usare I don’t understand prima di spiegarne la struttura. Una regola serve quando chiarisce una frase o ti permette di costruirne un’altra. Alterna uso e spiegazioni.
L’inglese è facile per chi parla italiano?
Parole simili e poche desinenze al presente offrono appigli. Pronuncia, comprensione orale, soggetti obbligatori, ausiliari, articoli e tempi richiedono invece attenzione. Capire un testo non significa capire altrettanto rapidamente una conversazione: lavora sull’ascolto fin dall’inizio.
Si può iniziare da soli o riprendere dopo anni?
Puoi cominciare con registrazioni ed esercizi. Dopo una lunga pausa, verifica separatamente ciò che riconosci all’ascolto e ciò che sai dire. I ricordi scritti possono essere più disponibili delle abitudini orali. Conversare con altre persone permette poi di affrontare risposte impreviste e ricevere correzioni.
Un attestato di frequenza dimostra un livello A1?
Un attestato documenta la frequenza secondo le condizioni della formazione. Non equivale a una certificazione linguistica basata su una valutazione distinta delle competenze. Se un ente richiede un livello ufficiale, controlla quali certificazioni accetta.
Da dove iniziare oggi?
Apri le espressioni essenziali. Scegli poche frasi per salutare, presentarti e chiedere di ripetere. Ascolta, pronuncia ad alta voce e prova a ricordare senza testo. La volta successiva verifica ciò che torna prima di aggiungere altro.
Fonti e risorse linguistiche
Gli esempi e le proposte di lavoro sono stati redatti per accompagnare i tuoi inizi. Le fonti seguenti approfondiscono livelli, suoni e grammatica; non descrivono il programma preciso di Primo contatto.
- Consiglio d’Europa — Scala globale del QCER. Per comprendere il livello A1 e le competenze successive.
- British Council — Grammatica A1–A2. Spiegazioni ed esercizi per le basi.
- British Council, TeachingEnglish — Lo schwa. La vocale non accentata frequente in inglese.
- Cambridge Dictionary — Pronuncia britannica e americana. Confronto di parole con audio e trascrizioni.
- British Council, TeachingEnglish — Il parlato continuo. Cambiamenti dei suoni quando le parole si collegano.
- British Council — A, an e the. Usi iniziali degli articoli.
- British Council — Nomi numerabili e non numerabili. Quantità e usi di some, any, much e many.
- British Council — Le domande. Costruzioni con be, do e verbi modali.
- British Council — Inglese britannico e americano. Differenze grammaticali da approfondire dopo le basi.
Programma del corso – Cosa imparerai
Livello 1 — Le prime parole
- Espressioni essenziali 2-3H • 63-95D • 20-30 sessions
- Conversazione 0-0H • 59-89D • 0-0 sessions
- Imparare 1-2H • 61-92D • 10-15 sessions
Vedi tutti i livelli (6)
Livello 2 — Orientarsi
- Colori 1-2H • 61-92D • 10-15 sessions
- Numeri 0-0H • 59-89D • 0-0 sessions
- Punti di riferimento di tempo 3-5H • 64-96D • 25-38 sessions
Livello 3 — Cavarsela in viaggio
- Taxi 0-0H • 59-89D • 0-0 sessions
- Trasporto 3-5H • 64-96D • 25-38 sessions
- Spiaggia 0-0H • 59-89D • 0-0 sessions
Livello 4 — A tavola e in hotel
- Ristorante 0-0H • 59-89D • 0-0 sessions
- Bar 0-0H • 59-89D • 0-0 sessions
- Hotel 0-0H • 59-89D • 0-0 sessions
Livello 5 — Aprirsi agli altri
- Famiglia 0-0H • 59-89D • 0-0 sessions
- Sentimenti 0-0H • 59-89D • 0-0 sessions
- Lasciarsi 0-0H • 59-89D • 0-0 sessions